Friday, 7 December 2012

about...Occupational Hazard at Ink_d in colourful Brighton ( Leggi sotto le foto in italiano)

I am very late, I know, but I had some net problems to upload stuff and it took me a while before I realise how to solve them so here I am, finally ready to show.
Well, I am just at home after a fantastic trip just to catch the last days of Occupational Hazard, which you probably know, was this year's last exhibition by Stanley Donwood, and had its last day on 2nd December and it lasted a month. The exhibition took place in the so beautiful and colourful Brighton, at a very lovely and super interesting gallery- Ink_d, situated in North Road (96), and with the most welcoming, openminded, friendly and available gallerists I've ever met!
The exhibition contained so many of the well known pieces of art of the artist's carrier so far, rare works as well as some sold out works, the Goat Head was also there observing us from a high position, and Goat Goodwin watching us from beneath, the 2 magnificent and magical Twisted Woods editions, the Golden Holaweg, the pop-art canvases upstairs and on the vetrina, Occupied Fortune, and the three dimensional Drawn in Woods and many many others, the one you most love. And obviously there were many new works for the occasion- new giclèe prints as Love Story, Scuffed Ink, Target Land, 1984, Patriotism and so on. These giclèe prints were a limited edition and were available only for the duration of the show.
There was also the work that brings the name of the exhibition- Occupational Hazard- represented on a plywood through acrylics.
And all was so beautiful and well...we were immerged inside the art world totally!
So here are some photos of the exhibition,  but I'd like to advert you that, the photos can not render or convey all the atmosphere around, so if you've seen it you'll know what I mean and agree with me, if not- content yourself with the photos!
So finally here they are:




The new giclèe prints







the three dimensional Drawn in Woods



Occupational Hazard: acrylic on plywood



I'm sorry for the quality of some photos, for I took some of them with the lensbabies, on the left on this photo are positioned the first and second edition of Twisted Woods: Gold, Silver and Bronze





Occupational Hazard in Ink_d, nella colorata Brighton:
Sono in ritardo con le informazioni, lo so. Ho dovuto affrontare in questi giorni delle difficoltà riguardo ai post da pubblicare e mi ci è voluto un pò per risolverli, ma adesso finalmente posso mostrarvi tutto.
Sono appena tornata, dalla colorata e tanto ospitale Brighton, nella quale si è svolta, come probabilmente già sapete, l'ultima mostra dell'anno del artista Stanley Donwood: Occupational Hazard. La mostra si è tenuta nella super alternativa e innovativa galleria Ink_d, sulla 96 North Rd, diretta da probabilmente i più disponibili, aperti e giovani galleristi che avessi mai visto.
La mostra conteneva molte delle opere più famose dell'artista, nonchè anche molte delle opere rare e già vendute, era presente lì- a osservarci dall'alto la cosidetta testa di capra Goat Head, e la Capra Goodwin invece ci osservava proprio da sotto i nostri piedi, c'erano le due edizioni di Twisted Woods, il Holaweg d'Oro, i quadri del periodo quasi pop-art-al piano di sopra e sulla vetrina, Occupied Fortune, e il tridimensionale colosso di Drawn a Woods e molti molti altri, forse anche quelli che più amate. 
E ovviamente per lasciarci di nuovo incantati l'artista ha anche prodotto dei nuovi lavori giusto per l'occasione-nuove stampe giclée, a getto d'inchiostro: Love Story, Scuffed Ink, Target Land, 1984, Patriotism, Broken Vortex, Rainbow Intergalactic Raiders e Collision in a Hotel . Queste stampe a getto d'inchiostro,erano un'edizione limitata ed erano disponibili solo per la durata dello spettacolo. Questo vuol dire che chi ha fatto in tempo a richiederle è senza dubbio molto fortunato, perchè l'artista non ne farà altre.
Era molto curioso il lavoro che portava il nome della mostra Occupational Hazard. L'opera era rappresentata su legno compensato con pigmenti acrillici e portava come immagine il solito orsetto dai denti appuntiti su uno sfondo di inchiostro colorato e neri boschi. Era appunto la stessa immagine dell'opera Terrodrome (se avete presente) solo che non era una stampa.
Comunque tutto era al suo posto lì... e i testimoni sono stati affogati....nel mondo dell'arte.
Così qui ho messo alcune foto della mostra, nelle quali potete affogare anche voi la vostra vista, ma vi avviso che, le foto non riescono a rendere o trasmettere tutta l'atmosfera che c'era intorno, quindi se l'avete vista saprete cosa intendo e probabilmente sarete d'accordo con me , se no- vi accontentate delle foto!


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